Sì al legittimo impedimento per il Cav. Boccassini: "Berlusconi oltraggia la Corte"

I giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano hanno accolto l'istanza di legittimo impedimento presentata da Silvio Berlusconi al processo Ruby e motivata dalla partecipazione dell'ex premier alle riunioni parlamentari per l'elezione dei capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato, definite dal Tribunale "un passaggio essenziale e improcastinabile". Il processo che vede il Cav. imputato per concussione e prostituzione minorile è stato così rinviato al 25 marzo e sono state "cancellate" le udienze previste per mercoledì e giovedì di questa settimana, presumibilmente per lasciare spazio alla Corte di Cassazione di decidere sull'ammissibilità dell'istanza di remissione dei giudici del processo Ruby presentata nei giorni scorsi dalla difesa del Cavaliere.
18 MAR 13
Ultimo aggiornamento: 20:14 | 22 AGO 20
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I giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano hanno accolto l'istanza di legittimo impedimento presentata da Silvio Berlusconi al processo Ruby e motivata dalla partecipazione dell'ex premier alle riunioni parlamentari per l'elezione dei capigruppo del Pdl alla Camera e al Senato, definite dal Tribunale "un passaggio essenziale e improcastinabile". Il processo che vede il Cav. imputato per concussione e prostituzione minorile è stato così rinviato al 25 marzo e sono state "cancellate" le udienze previste per mercoledì e giovedì di questa settimana, presumibilmente per lasciare spazio alla Corte di Cassazione di decidere sull'ammissibilità dell'istanza di remissione dei giudici del processo Ruby presentata nei giorni scorsi dalla difesa del Cavaliere. I giudici hanno invece respinto il legittimo impedimento presentato dai legali di Berlusconi perché "non hanno portato la prova dell'impossibilità di nominare un sostituto processuale". Le ragioni dello stop più prolungato sono quindi dovute all'istanza di remissione presentata dai legali del Cavaliere con cui si chiede che i processi in corso a Milano vengano spostati a Brescia.

Dura la reazione del procuratore aggiunto Ilda Boccassini che ha definito l'assenza di Silvio Berlusconi e dei suoi legali rappresentanti "un oltraggio alla Corte", chiedendo al collegio di Milano presieduto da Giulia Turri di non riconoscere come assoluto l'impedimento avanzato dall'ex premier e di "poter concludere la sua requisitoria". "Possiamo essere d'accordo sul ritenere legittimo l'impedimento – ha proseguito il pm – ma non assoluto. Pur avendo un calendario fissato da mesi si consente, soltanto in questo processo, l'assenza anche dei sostituti processuali". Per Boccassini fermare il processo è sinonimo di "disprezzo, oltraggio e vilipendio alla Corte e non è consentito neanche in Italia. Il processo deve andare avanti perché non siamo in presenza di un impedimento assoluto né per quanto riguarda le difese che potrebbero essere ben rappresentate, né per Berlusconi".